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Oltre Linux February 3, 2006

Posted by laspinanelfianco in Linux.
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Se appartenete al mondo Windows o Mac, probabilmente siete convinti che il massimo dell’esotismo nel mondo dell’informatica sia rappresentato da Linux. Non soltano Linux, con il suo misero 3% del mercato, è decisamente un Sistema Operativo di nicchia, ma è anche uno Unix, cioè un astruso Sistema Operativo “da server” come quello a cui si ispira lo sfavillante ed esotico Apple McOS X. Decisamente roba da hacker fanatici e poco socievoli…

Bene, sappiate che c’è in giro di peggio, molto di peggio.

FreeBSD, NetBSD e OpenBSD

Questi tre Sistemi Operativi derivano tutti da una variante di Unix nota come BSD, Berkeley Software Distribution, creata dalla Università di Berkeley negli anni ’70 e poi resa disponibile come prodotto Open Source (con una licenza particolare, per certi aspetti più permissiva della abituale GNU Public License di Linux). Ad un primo sguardo, un PC dotato di uno di questi OS, e di uno dei soliti Desktop Manager come KDE o Gnome, è sostanzialmente indistinguibile da Linux. Le differenze riguardano infatti il Kernel ed una parte dei programmi di gestione del sistema. Ad esempio, gli identificatori usati per riferirsi ai dischi rigidi sono diversi da quelli di Linux.

Le differenze principali tra questi sistemi sono di tipo “vocazionale”. As esempio, NetBSD viene sviluppato con l’intento di renderlo compatibile con il maggior numero di piattaforme hardware possibile. Il risultato è che ora può essere installato ed usato su più di 50 diversi tipi di computer, dal palmtop al supercomputer. OpenBSD viene invece sviluppato con l’intento di farne un OS ultrasicuro. Il suo codice viene sistematicamente passato al setaccio alla ricerca di errori e problemi di sicurezza. FreeBSD è forse quello su cui si concentrano i maggiori sforzi di innovazione. Forse è il più adatto ad applicazioni Desktop. Di BSD esistono anche delle versioni “Live CD”, come l’ottimo FreeSBIE, tutto italiano. Uno degli ultimi arrivati della stirpe BSD è DragonFlyBSD, un prodotto decisamente da provare.

OpenDarwin

Il Sistema Operativo degli Apple MacIntosh, McOS X, è largamente basato su un precedente sistema operativo sviluppato per un’altra delle “macchine meravigliose” di Steve Jobs, il Next. Il Next utilizzava una speciale versione di Unix con architettura a microkernel chiamato Mach ed una interfaccia utente chiamata NextStep. L’attuale sistema di Apple usa il kernel di Next, chiamato ora Darwin, ed una nuova interfaccia utente, chiamata Aqua (la stessa GUI del “vecchio Mac, rimodernata). Il kernel di McOS X è stato rilasciato come prodotto open source con il nome di OpenDarwin (che poi è un fork del progetto Darwin originale). Questo kernel mantiene tutte le caratteristiche innovative del suo progenitore e potrebbe rappresentare un enorme passo avanti per il mondo degli Unix liberi. In questo momento, è disponibile una distribuzione chiamata GNU-Darwin che permette di “assaggiare” il prodotto. Probabilmente, ci vorrà ancora del tempo prima che delle distribuzioni Unix basate su OpenDarwin siano realmente utilizzabili per l’utente finale e prima che possano intaccare il dominio di Linux. Tuttavia, le potenzialità di OpenDarwin sono davvero notevoli e questi progetti vanno tenuti d’occhio.
Si tenga presente che i progetti basati su OpenDarwin, come GNU-Darwin, non possono usare la GUI Aqua di Apple, ancora coperta da brevetti e copyright, ed usano il solito Gnome o KDE su X11 come interfaccia utente. Questo li rende quasi indistinguibili da Linux al primo sguardo.

OpenSolaris

Solaris è il sistema operativo proprietario della Sun Microsystems e viene considerato uno dei migliori Unix disponibili sul mercato. Da qualche mese è stato reso disponibile come prodotto Open Source ed ha già conquistato una discreta quantità di ammiratori. Si tratta in assoluto di uno dei più raffinati e robusti Unix in circolazione. La versione Open Source di Solaris è ancora un po’ pesante e legnosa, se confrontata con Linux, ma sta rapidamente crescendo e non è difficile prevedere che entro breve possa diventare un pericoloso avversario di Linux e dei vari BSD.

OpenSolaris può usare una GUI Motif ed un Desktop Manager CDE, piuttosto anzianotto, od una semplice GUI Gnome. In questo secondo caso è quasi indistinguibile da Linux al primo sguardo.

GNU HURD

HURD è il progetto ufficiale di GNU per un kernel Unix. A suo tempo, è stato scavalcato da Linux ed è finito nel dimenticatoio. Nonostante questo, è un eccellente progetto ed è possibile che prima o poi arrivi sul mercato e diventi un serio competitor per Linux. Al momento, la versione alpha disponibile sui server richiede un notevole spirito di avventura per l’installazione e l’uso.

ReactOS

ReactOS è qualcosa di decisamente diverso da tutti i prodotti che abbiamo esaminato finora. Lo scopo di questi progetto non è quello di implementare l’ennesimo clone libero di Unix. L’obiettivo di questo team è niente poco di meno che quello di creare un clone libero di Windows NT ed XP! Il team di sviluppo è formato dalle stesse persone che sviluppano l’emulatore di Windows Wine per Linux ed è quindi dotato di una forte credibilità in questo genere di operazioni. Al momento ReactOS è ancora un prodotto immaturo ma è comunque interessante notare che il suo sviluppo procede senza interruzioni da anni nonostante l’assoluta mancanza di collaborazione da parte di M$.

AROS

Se avete mai posseduto un Amiga, sapete cos’è la nostalgia. Aros è il tentativo di restituire agli utenti dei PC (un termine che agli Amighi dava un vago senso di ribrezzo) un sistema operativo che dia le stesse emozioni del vecchio workbench di AmigaOS. In questo momento non è ancora usabile ma… tenetelo d’occhio.

Menuet OS

Francamente, credo che Menuet sia la cosa più strana e meno “commerciale” che abbia visto in vita mia. Si tratta di un vero sistema operativo, (quasi) completamente funzionante, scritto in assembler! Potete pensare a questo oggetto come ad un castello (vero, a dimensioni reali) costruito con gli stuzzicadenti. Non riesco nemmeno ad immaginare quanta fatica deve essere costato ai suoi creatori. comunque, il risultato è un OS che, quando trova l’hardware su cui girare, schizza via come una freccia. Decisamente da vedere.

Bene, credo che ora siate in grado di apprezzare la vera natura dei Linuxari come me. In fondo siamo gente tranquilla, che ama la vita semplice e gli odori della campagna. In giro c’è gente molto, molto più “strana”, gente che è disposta a scriversi di persona le applicazioni in assembler pur di fare qualcosa di “stimolante”…

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