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Tecniche di Hacktivism 3: Outing January 27, 2006

Posted by laspinanelfianco in Hacktivism.
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“Outing” deriva da “to out”, “svelare”. La miglior traduzione possibile è probabilmente “sputtanatura”.

L’outing è una delle tecniche più aggressive e più pericolose dell’attivismo socio-politico in rete. Tecnicamente, consiste nel rivelare l’identità di persone legate ad attività molto controverse, o viceversa nel rivelare le attività controverse di persone note, in modo da esporre queste persone alla reazione dei loro simili. Si tratta di una delle tecniche che vivono negli angoli più oscuri ed inquietanti della Rete.

L’outing è diventato molto famoso nel 1998/99 a causa dell’uso letale che ne ha fatto un sito noto come “Nuremberg files”. Potete trovare il sito originale (in uno stato diverso da quello in cui si trovava al momento dei fatti) a questa URL:

http://www.christiangallery.com/atrocity/

Se avete problemi a trovarlo (per ragioni che capirete tra un attimo), qui c’è un mirror:

http://www.xs4all.nl/~kspaink/nuremberg/index.html

Su internet è disponibile una analisi molto dettagliata a questa URL:

http://cse.stanford.edu/classes/cs201/projects/nuremberg-files/

The Nuremberg Files era un sito antiabortista della Destra Cristiana americana (la stessa gente che è stata determinante per l’elezione di George W. Bush e che fa abitualmente una pesante azione di lobby sul governo federale per ottenere varie azioni a suo favore). Questo sito ha esposto per diverso tempo una lista di circa 250 medici americani noti per essere disponibili a praticare aborti. Grazie alla esposizione dei loro dati personali sul web, 4 di loro sono stati uccisi da fanatici militanti antiabortisti. Ecco come descrive la situazione Graham Meikle nel suo libro “Disobbedienza civile elettronica”, pubblicato nel 2004 da Apogeo (vedi Capitolo 1, pagina 22):

23 Ottobre 1998: l’ostetrico Barnett Slepian viene ucciso da un colpo di fucile sparato attraverso la finestra della sua cucina a Buffalo, New York. Poche ore dopo, sul suo nome, che era stato inserito in una lista di oltre 250 medici abortisti su un sito web, viene tirata una croce. La lista in questione era pubblicata da Nuremberg Files, un sito antiabortista che invitava i suoi sostenitori a mostrare il loro attaccamento alla causa sparando ai medici che accettavano di praticare l’aborto. Una legenda chiariva che i nomi segnati in nero stavano ancora lavorando, quelli segnati in grigio erano stati feriti e quelli su cui era stata tirata una croce erano morti.

Chi avesse visitato il sito quel giorno avrebbe scoperto che quello di Slepian era il quarto caso di omicidio. Il visitatore avrebbe anche trovato un esplicito invito ad inviare informazioni personali sui medici abortisti, informazioni che sarebbero state messe a disposizione di altri fanatici sullo stesso sito web.

Ecco, credo che ora sia chiaro a tutti cosa è l’outing, o cosa può facilmente diventare. In Italia (ed in praticamente tutto il mondo civile) l’outing è una tecnica che viene quasi sempre equiparata alla incitazione a delinquere. Di conseguenza, i siti di questo tipo vengono “chiusi” senza molti complimenti e la gente che li ha messi in piedi rischia (e di solito prende) diversi anni di galera. Ma il mondo non è tutto civilizzato ed, infatti, in USA le cose sono andate a finire in modo diverso. Dopo una battaglia legale durata 4 anni, The Nuremberg Files è tornato “online”. Ecco come descrive la situazione Meickle nel suo libro:

“Secondo il Primo Emendamento, Nuremberg Files non poteva essere ritenuto responsabile in quanto si incoraggiava l’azione di terroristi con cui tuttavia non aveva relazioni dirette. Il gestore del sito poteva così tornare al lavoro.”

Personalmente credo che gente come quella che si trova dietro The Nuremberg Files debba essere trattata alla stregua dei terroristi di Al Qaeda o delle (ormai estinte) Brigate Rosse. Tuttavia, ci sono versioni meno allucinanti di outing che possono essere effettivamente utilizzate nelle azioni di attivismo in Rete.

Le regole d’oro per usare l’outing in modo corretto (cioè “civile”) sono le seguenti.

  1. Prendetevela con l’operato di una persona o di un gruppo, non con le persone
  2. Non rivelate MAI informazioni che possano portare ad identificare con certezza le persone che additate, ad identificare la loro abitazione o la loro auto.
  3. Limitatevi a portare a conoscenza della situazione esistente la gente che ne subirà le conseguenze. In altri termini, limitatevi a fare informazione.
  4. Non incitate la gente all’azione e non date consigli
  5. Se vi trovate in contrasto con una delle regole precedenti, prendete un calmante o andate a fare una paseggiata
  6. Se vi trovate in contrasto con una delle regole precedenti e pensate che la vostra causa giustifichi le vostre azioni, rivolgetevi ad uno psichiatra.

Una volta rispettate queste regole, anche l’outing può probabilmente essere preso in esame come tecnica di “pressione” per le attività socio-politiche in rete. Una buona dose di senso critico e di (auto)ironia può essere d’aiuto.

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