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Pervasive Computing (Ubiquitus Computing) March 8, 2006

Posted by laspinanelfianco in Diritti Digitali, Hardware, Internet, Pervasive Computing, Sicurezza, Surveillance.
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Il Pervasive Computing o, più esattamente, l’Ubiquitus Computing è quel tipo di “elaborazione distribuita” che si ottiene collegando tra di loro molti piccoli dispositivi digitali dedicati.

Già oggi, una persona qualunque ha che fare con decine di piccoli e grandi dispositivi digitali dotati di una CPU, di RAM e ROM, spesso di un sistema operativo e di software applicativo, molti dei quali sono dispositivi “embedded” e quindi sostanzialmente invisibili. Qui di seguito ne elenco alcuni.

* Orologi Digitali
* Telefoni Cellulari (magari Smart Phones)
* PDA e PalmTop
* Computer Portatili (LapTop)
* Centraline di controllo digitale dell’automobile (fino a 10-12 per auto)
* Autoradio
* Navigatori Satellitari (GPS)
* Impianti Hi-Fi casalinghi
* Lettori di MP3 e simili (iPod, per esempio)
* Centraline di controllo degli elettrodomestici (microonde, frigo, lavatrici, etc.)
* Dispositivi per il controllo degli accessi (Badge, TelePass, etc.)
* Smart Card (Carte di Credito e Bancomat di ultima generazione)

Alcuni di questi dispositivi contengono già dei sistemi di identificazione univoca (come le Smart Card, i Badge ed i Telepass) e sistemi di comunicazione radio (come i telefoni cellulari ed i dispositivi Bluetooth).

Il Pervasive Computing è ciò che si ottiene rendendo ognuno di questi dispositivi identificabile e raggiungibile dagli altri attraverso qualche tipo di comunicazione, di solito via radio, in modo da creare una rete di dispositivi intelligenti.

Ciò che si può ottenere con una rete di dispositivi digitali di questo tipo è impressionante. Elenco qui di seguito alcune delle applicazioni possibili.

* Il vostro frigorifero potrebbe “fare l’inventario” di ciò che contiene ad intervalli regolari, confrontare la lista che ottiene in questo modo con la vostra personale lista di riordino, memorizzata sul vostro PC di casa ed inviarvi sul telefono cellulare la listadella spesa del giorno via UMTS (o inviare direttamente l’ordine ai fornitori).

* Mentre passeggiate per la strada, il vostro telefono cellulare od il vostro PDA potrebbe raccogliere automaticamente le offerte “radiodiffuse” dai negozi, le potrebbe elencare in ordine di convenienza ed indirizzarvi sui negozi più interessanti. Questo è anche un esempio di “Location Based Service” (LBS).

* Lavatrice dei panni e lavatrice dei piatti potrebbero mettersi d’accordo tra di loro, e con il frigorifero ed il forno elettrico, per ottenere una curva dei consumi elettrici più “piatta”, in modo da ottenere qualche sconto dal fornitore (ENEL).

* Lo stesso badge digitale potrebbe essere usato per aprire la porta di casa, quella dell’ufficio, quella dell’auto personale e quella dell’auto aziendale. Potrebbe essere usato anche come scheda di accesso al sistema informatico aziendale ed alla connessione casalinga ad Internet.

* I vari “lettori” digitali che possedete potrebbero mettersi automaticamente d’accordo tra loro in modo da permettervi di ascoltare lo stesso brano in una qualunque delle aree della casa, in ufficio ed in auto senza mai violare il copyright.

Ovviamente, con questi vantaggi arrivano anche alcuni problemi, come i seguenti.

* Il vostro Smart Phone, PDA o palmTop potrebbe “passare” abusivamente informazioni che vi riguardano ai negozi che visitate, alle aziende di telecomunicazione, alla Polizia o a dei malintenzionati che siano riusciti ad introdursi nel sistema. Tra le informazioni che potreste inavvertitamente perdere potrebbero esserci il PIN del vostro Bancomat, il vostro estratto conto mensile, la “chiave digitale” necessaria per aprire la porta di casa o per avviare l’automobile.

* Il vostro PDA od il vostro frigorifero potrebbe decidere di acquistare 6 prosciutti di Parma, 3 forni a microoonde ed una automobile a vostra insaputa, vuoi per un problema tecnico o per l’effetto di una legge. Già adesso si costringe il cittadino ad acquistare prodotti e servizi contro la sua volontà per sostenere l’economia (Bollino Blu delle auto e delle caldaie di casa, ad esempio). Tutto questo senza ancora parlare di malintenzionati digitali.

* Il vostro PDA potrebbe cadere in una lunga serie di possibili “truffe digitali” ed acquistare per voi una polizza vita che vi sottrae un quinto dello stipendio in cambio di una sporta di prugne al mese nel vostro periodo di vita tra i 65 e gli 85 anni. Oppure potrebbe comprare dei Bond di varia (e dubbia) provenienza.

Per farla breve:

trasferendo “intelligenza” in questi dispositivi, e mettendoli in comunicazione tra loro, si trasferisce come minimo della “informazione” (ed è “informazione” anche il codice di accesso al vostro conto corrente bancario) e, in alcuni casi, persino del “potere decisionale”.

C’è da preoccuparsi?

Si e no. Se questo tipo di tecnologie verrà immesso sul mercato accompagnandolo con un insieme di leggi che ne garantiscano un uso corretto, probabilmente no. In caso diverso, sicuramente si.

Comments»

1. Vincenzo - September 30, 2006

Ciao,
ho appena letto il tuo articolo e l’ho trovato illuminante. Mi sapresti dire dove posso trovare del materiale per quanto riguarda il concetto dell'”Ubiquitous Computing”? Ed eventualmente il titolo di qualche libro?


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