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Uomini di Destra #5: i Furbi (ed i Coglioni) April 7, 2006

Posted by laspinanelfianco in Politica.
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Questo è l'ultimo articolo di questa serie. Dopo averlo scritto, penso di aver detto tutto quello che avevo da dire sull'Onorevole Silvio Berlusconi e sui suoi alleati. Credo che con questo dovremmo essere venuti a pari con il “coglione” che ha lanciato nella direzione della gente come me. Dal prossimo articolo (Lunedì prossimo) torneremo a parlare di cose serie: Trusted Computing, DRM, Diritti Digitali e Censura. Anche un po' di economia, giusto per non perdere l'esercizio.

Ma veniamo ai fatti. Tra i miei conoscenti ce n'è uno che svolge da sempre un lavoro decisamente modesto e piuttosto malpagato. In base ai soliti luoghi comuni, noi tutti ci saremmo aspettati che votasse comunista, probabilmente Rifondazione o Comunisti Italiani. In base alla vita che è costretto a fare, avrebbe tutti i diritti di votare direttamente per le Brigate Rosse. Invece no. Vota da sempre Alleanza Nazionale (da quando era ancora MSI) ed è addirittura un mezzo attivista del partito. Qualche tempo fa, ha motivato la sua scelta politica nel modo seguente:

“Potrà sembrare strano ma io ho avuto il mio tornaconto dal Governo Berlusconi. Ho visto la differenza… nel mio portafogli intendo.”

Immagino che si riferisse a qualche “sensibile” vantaggio fiscale o qualcosa di simile. Se devo essere sincero, non sono riuscito a percepire il miglioramento del suo tenore di vita rispetto agli anni precedenti. Era un poveraccio, messo molto ma molto peggio di me (che ho sempre votato a sinistra) ed è rimasto un poveraccio. In compenso, sono convinto che adesso ottenga molto meno servizi dal comune (comunista) in cui vive a causa della scarsità di risorse disponibili, come è successo per tutti noi.

Potrò sembrare offensivo ma, secondo me, questa persona (che per molte altre ragioni stimo profondamente) non ha capito uno degli elementi più fondamentali dell'esistenza umana:

Se bastasse essere stronzi (cioè “individualisti”, “privi di scrupoli”, “opportunisti”, “approfittatori”, “arroganti”, “aggressivi”, etc.) per diventare ricchi, gran parte della popolazione mondiale sarebbe miliardaria (in euro).

Come si può pensare che basti “farsi i propri interessi”, nel senso di mirare al piccolo guadagno personale ed immediato, per aver veramente ottenuto il risultato di avere difeso il proprio tenore di vita, la propria sicurezza ed i propri diritti? Come si fa a non capire che in questo modo ci si vende il culo per un tozzo di pane?

Non basta essere pronti ai compromessi per avere successo nella vita. Bisogna anche essere “appetibili” per coloro che hanno bisogno dei nostri “servizi”. In altri termini, non basta essere troie, bisogna anche essere almeno passabili sul piano estetico. Qualcuno di voi pagherebbe per andare con la Rosy Bindi, ammesso che lei fosse disposta a “noleggiarla”?

Guardiamo l'Onorevole Silvio Berlusconi. Si pensa spesso che sia un uomo di successo (e lo è, sicuramente!) anche o sopratutto perchè è “stronzo” (cioè “non guarda in faccia a nessuno” o qualcosa di simile). Non è così.

Berlusconi è un cavallo di razza. Questo bisogna dirlo chiaramente ed a voce alta. Berlusconi è una persona che si è laureata in Economia e Commercio (quando erano ancora in pochi a laurearsi) “in corso” (a 24 anni) e “cum laude” (110 e lode). Non è certo una persona ignorante e non è certo un tonto. Berlusconi è anche “figlio del sistema”: suo padre, Luigi, è stato per molti anni un grado elevato della Banca Rasini (quella che è rimsta coinvolta in quasi tutti gli scandali possibili tra il 1945 ed il 1990). Di conseguenza, Silvio è sempre stato a contatto con persone che potevano avere bisogno dei suoi servigi e delle sue competenze. Infine, L'Onorevole Berlusconi è anche una persona molto attiva. Ha sempre lavorato (in proprio) ed ha perlustrato ogni strada che potesse portarlo a far soldi, dall'edilizia alle televisioni. Ha sempre guardato molto avanti.

Per questo, quando qualcuno ha avuto bisogno di investire dei soldi ha pensato a lui. Aveva le competenze tecniche (la laurea in economia) e la struttura (una azienda edile, fondata coi soldi della liquidazione di suo padre) necessari a questa operazione. Inoltre, era già noto a quelle persone ed aveva già dimostrato di avere capito molto bene le regole del gioco (probabilmente perchè gliele aveva spiegate suo padre). Si trattava quindi di una persona “capace” ed “affidabile”. In questo senso, Berlusconi è il prototipo del “furbo”. Non è solo stronzo (in realtà non lo è affatto), ma è anche intelligente, preparato, capace e bene inserito.

Purtroppo, molte persone vedono in lui, ed in molti altri personaggi della sua corte, un esempio da seguire senza rendersi conto di questa differenza di fondo. Berlusconi è il prodotto “migliore” di un sistema “affaristico” che ha una lunga tradizione. Non basta ammirarlo per essere come lui. Non basta nemmeno imitarlo per essere come lui. Bisognerebbe anche (anche, non solo) essere nati nel suo stesso ambiente, in modo da essere stati seduti allo stesso tavolo quando è stata divisa la torta.

Ma, allora, se l'Onorevole Presidente del Consiglio, nonchè Vergine e Martire, Silvio Berlusconi, è una persona tanto “speciale”, perchè io, misero insetto, insieme a 20 milioni di altri miseri insetti, lo troviamo tanto ripugnante? Per capirlo, bisogna tornare a quelle persone che hanno dei soldi da investire.

Il 6 Aprile 1977, il Dottor Silvio Berlusconi, palazzinaro milanese di belle speranze, versò 8 miliardi di lire dell'epoca (circa 25 milioni di euro attuali) in contanti per aumentare il capitale sociale della sua azienda, Fininvest SRL, da 2.5 a 10.5 miliardi. A tutt'oggi, nessuno sa da dove venisse tutto quel denaro frusciante. Lo scrive una fonte insospettabile, il Dottor Francesco Giuffrida, funzionario della Banca D'Italia, nella sua veste di consulente tecnico della Procura Distrettuale Antimafia nel procedimento 6031/94 DDA a carico di Marcello dell'Utri.

(da “L'odore dei Soldi”, di Marco Travaglio e Elio Veltri, Editori Riuniti 1999, pagina 93)

Come saprete, ora dell'Utri è stato condannato per associazione mafiosa. La causa per diffamazione che Berlusconi aveva intentato a Marco Travaglio per queste frasi è stata vinta da Marco Travaglio. Quello che avete appena letto è tutto vero, certificato dalla Magistratura dopo anni di processi.

Come è vero che nel corso degli anni '80, mentre le televisioni Fininvest vedevano la luce, i miliardi di lire che Berlusconi ha ricevuto dai suoi ignoti finanziatori sono diventati 15, cioè oltre 500 miliardi di lire di oggi (circa 250 milioni di euro). Io non sono certo un gran imprenditore ma datemi 250 milioni di euro, nell'arco di pochi anni, e vedrete che qualcosa di buono lo combino anch'io! Altro che “self-made-man” come Berlusconi ama dipingersi!

Nel corso degli anni, la Magistratura è riuscita a ricostruire parzialmente la rete di rapporti di Berlusconi, Dell'Utri e Previti, fino a identificare con una ragionevole certezza l'oscura fonte delle fortune di Berlusconi: la familia mafiosa Santacroce di Palermo. Non sono io a dirlo ma la Magistratura attraverso il solito libro “certificato” di Marco Travaglio.

A questo punto dovrebbe essere chiaro perchè la gente come me non vuole più avere l'Onorevole Silvio Berlusconi ed i suoi alleati come “classe dirigente” del paese (e non li voleva neanche prima). Questa gente è semplicemente il portavoce politico ed economico della mafia. Fa gli interessi della mafia. Gli interessi della mafia ben difficilmente potranno mai coincidere con i nostri. Per la mafia noi siamo il “terreno di caccia”, la “vacca da mungere” e la “selvaggina”. Da quando la selvaggina vota per il cacciatore?

Altro che coglioni!

Comments»

1. Franco - April 7, 2006

bisogna avere i coglioni, per scrivere queste cose.
o essere.

scherzi a parte: lucido, chiaro, totalmente condivisibile

2. Mimmo - April 7, 2006

ricordo quando un conoscente berlusconiano venne da me e mi disse “noi siamo potenti”. Lavora in una ditta di manutenzione degli ascensori. Io gli ho fatto semplicemente notare che non è lui ad essere potente, ma chi lo infinocchia prendendosi il suo voto.
E’ vero, purtroppo la destra italiana viene votata dai furbi e dagli ignoranti.
Ciao

3. Bonne - April 8, 2006

E di ignoranti è pieno il mondo, purtroppo….

4. Andate a votare. | ilPestifero - April 8, 2006

[…] Meglio coglione che furbo! Letto 1 volta […]

5. Diego M. - April 9, 2006

Da quel che conosco io Berlusconi è laureato con 110 e lode in giurisprudenza. Non in economia.
D’altronde è proprio alla facoltà di giurisprudenza che ha conosciuto Dell’Utri e, forse, anche Previti.
Avrei qualche appunto da muovere al tuo scritto, se ti interessa contattami alla mail scritta qua sotto!🙂

6. piero - April 11, 2006

“Da quando la selvaggina vota per il cacciatore?”

La domanda credo retorica, altrimenti da quando mondo è mondo, per essere lapalissiano.

Putroppo è vero i cretini seguono la distribuzione a campana.

Saluti da un “coglione”. Quasi quasi cambio nome al mio blog e lo chiamo “il coglione”


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