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Un’etica senza Dio April 10, 2007

Posted by laspinanelfianco in Sicurezza.
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Ho appena finito di leggere “Un’etica Senza Dio” di Eugenio Lecaldano. Da ateo convinto, vi racconto cosa ne penso. Se domenica scorsa siete andati a messa, vi sconsiglio di proseguire nella lettura.

Le fonti

Il libro di cui stiamo parlando è questo:

“Un’etica senza Dio”

di Eugenio Lecaldano

Laterza 2006

ISBN 8842080004

12 euro a Marzo 2007

Il nocciolo della questione

Il libro di Lecaldano è molto più interessante e molto più utile di altri che si vedono sugli scaffali delle librerie in questi giorni. In particolare lo consiglio come sostituto del libro di Augias (“Inchiesta su Gesù”) e di quello di Odifreddi (“Perchè non possiamo essere Cristiani”). Lecaldano, infatti, centra il nocciolo della questione: non si chiede ai Cristiani (od ai credenti di altre Religioni) di abbandonare la loro Fede, si chiede a queste persone di non tentare di imporre la loro visione del mondo ad altre persone che ne hanno già un’altra, del tutto diversa dalla loro ed altrettanto degna.

Dio è incompatibile con l’Etica

Più esattamente, Lecaldano ricorda come almeno 300 anni di riflessione filosofica di alto livello (dgli Illuministi ai giorni nostri) abbiano già chiaramente dimostrato che Dio non è compatibile con l’Etica.

Non lo è perchè tenta di sottrarre all’Uomo il diritto ed il dovere di sviluppare e di mantenere nel tempo un’etica che sia realmente frutto della sensibilità umana e, come tale, sia in grado di risolvere i problemi che l’Uomo si trova ad affrontare quotidianamente.

L’etica è la scelta fondamentale di un essere cosciente e sociale. È l’etica che stabilisce lo scopo dell’esistenza e le sue linee guida. Ogni altra decisione è secondaria rispetto ad essa. Per questo nessun essere pensante può delegare la responsabilità di questa scelta ad altri, nemmeno a Dio.

Chi abdica a questa responsabilità per adottare un’etica preconfezionata, qualunque essa sia, non si impadronisce di un’etica migliore. Si limita a rinunciare alla possibilità di costruire qualunque tipo di etica perchè l’etica è riflessione razionale, confronto con gli altri e scelta personale. Non può essere acquistata sulle bancarelle.

L’etica dei Miscredenti

Dal libro di Lecaldano è anche possibile “distillare” i princìpi di base dell’etica razionalista (cioè le cose in cui credono coloro che non credono in Dio):

  1. Solidarietà. Si soffre per la sofferenza degli altri e si gioisce per la loro felicità. Non occorre essere religiosi per questo: basta il normale patrimonio di neuroni, emozioni ed adattamenti evolutivi che caratterizza la nostra specie (e molte altre).

  2. Giustizia. Non si accetta che vengano calpestati i diritti di nessuno.

  3. Imparzialità. Si è tutti uguali di fronte all’etica ed alla legge.

  4. Razionalità. Possono essere imposte solo regole che abbiano il conforto della ragione. La superstizione non può guidare le nostre scelte.

  5. Libertà. Possono essere imposti solo i limiti che sono necessari per salvaguardare i diritti di altri individui, gli interessi comuni della società o le risorse ambientali da cui tutti dipendiamo. Non può essere limitata la libertà di pensiero, di parola e di azione di un individuo se il suo esercizio non comporta danni per nessuna di queste entità.

  6. Condivisione. Si possono certamente imporre dall’alto delle leggi (giuste o sbagliate che siano) ma non si può imporre un’etica. L’etica, per sua stessa definizione nasce dall’analisi razionale del mondo in cui viviamo, della nostra società e dei suoi bisogni. L’etica nasce dalla discussione e dal confronto delle idee. L’etica si adatta alla realtà del momento storico, della tecnologia disponibile e dello stadio culturale di una società. Di conseguenza, l’etica può solo nascere da un accordo comune su quali debbano essere i valori da perseguire e quali gli strumenti per raggiungerli.

Questo elenco, da solo, dovrebbe essere sufficiente a dimostrare che chi non crede in Dio è molto lontano dal non possedere un’etica.

Dio è incompatibile con la Ragione

Com’è inevitabile, il libro di Lecaldano finisce anche per dimostrare come la Fede in un qualunque Dio sia incompatibile con l’esercizio della Ragione. In realtà, Lecaldano non fa altro che ricordare il lavoro di analisi svolto nei secoli passati da molti filosofi occidentali (alcuni dei quali credenti ed alcuni dei quali portati in palmo di mano dalla Destra religiosa per altri motivi).

Il lavoro di questi filosofi parla chiaro: se si accetta una guida spirituale superiore, si accettano il suo punto di vista ed i suoi valori riguardo ad un punto talmente fondamentale del pensiero da mettere in discussione ogni altra cosa. In questo modo si abdica al diritto ed al dovere di sottoporre la realtà ad una analisi accurata e critica. Se si sceglie la Fede, si abbandona la Ragione. Non c’è compromesso.

Dio è incompatibile con la Pace

Ma c’è di più: dalla pratica della nostra storia risulta chiaro come la Religione sia incompatibile con la Pace ed il rispetto dei Diritti Umani. Come ricorda Lecaldano, se si accetta l’idea che esista un “bene superiore” (ad esempio la salvezza dell’anima e la vita dopo la morte), allora la nostra vita terrena, i nostri diritti terreni, la nostra stessa vita e la nostra stessa salute diventano, per forza di cose, beni secondari e spendibili.

Non si sarebbero potuti erigere roghi e combattere crociate se così non fosse.

Ignoranti

Il libro di Lecaldano è diviso in due parti: una prima sezione di circa 50 pagine di analisi filosofica ed una seconda sezione di altre 50 pagine dedicata alle fonti. Lecaldano raccoglie in questa seconda sezione le citazioni salienti di alcuni filosofi ed un’ampia bibliografia ragionata sul tema. Personalmente, sono grato a Lecaldano di questo lavoro perchè serve a chiarire un punto: non si è atei per ignoranza.

Mi càpita spesso di venire accusato di ignoranza quando parlo di religione. Questo è un fatto curioso perchè ho ricevuto una solida ed estesa formazione cattolica, ho ricevuto tutti i sacramenti previsti dalla Chiesa (tranne due: l’estrema unzione e l’ordinamento sacerdotale), ho ricevuto una formazione filosofica di livello universitario e sono da circa 30 anni un attento studioso di queste cose. Chi mi legge spesso non riesce letteralmente a credere che si possa conoscere bene Dio (o, più esattamente, si possa conoscere bene ciò che di Dio raccontano gli uomini) e non credere in esso.

Ringrazio Lecaldano per avere ricordato a tutti che esiste una ampia ed esaustiva trattazione laica e razionalista di questi temi. Non siamo atei perchè non conosciamo Dio. Anzi: forse lo siamo proprio perchè lo conosciamo bene.

Conclusioni

Gran bel libro. Da comprare e da leggere avidamente. Se posso trovare una pecca a Lecaldano è la sua prosa, tipicamente “filosofica” e quindi non molto leggibile. In ogni caso, anche un lettore di medie capacità è perfettamente in grado di seguire l’articolazione degli argomenti, magari appoggiandosi a Wikipedia per i dettagli.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

alessandrobottoni@interfree.it

Comments»

1. Nicola Larosa - April 11, 2007

> Non siamo atei perchè non conosciamo Dio.
> Anzi: forse lo siamo proprio perchè lo conosciamo bene.

Completamente d’accordo su tutto, tranne che sulla conclusione: non sono ateo, sono agnostico (e anche “debole”😉 ).

Così come non credo a nessuno che affermi senza prove che esiste un dio, e tantomeno mi interessano precetti e norme basati sulla fede, allo stesso modo non credo a nessuno, me stesso incluso, che affermi senza prove che *non* esiste un dio, per una qualsiasi definizione di dio.🙂

Per come la vedo io, l’ateismo è un’altra religione.

2. Mikele - April 12, 2007

Dio è amore, Gesù è amore

3. darkzero - April 14, 2007

Cattolico è presunzione…

4. chri - May 28, 2007

se chiunque di voi cerca dio, lo chiama ,pregando cn un minimo di umilta’ in qualche modo lui si fara’ sentire………nn sono ne’ un prete ,ne un religioso, ho genitori cristiani evangelici…sono sempre stato uno abbastanza ribelle e nn me ne regava niente poi un giorno vedendo le mie insicurezze e qualcosa che in me nn andava …cominciai a prend la cosa in considerazione…..la verita’ e’ che dio c’e’ e Cristo nn e’ il dio che predicano i cattolici o i religiosi ma puo’ darti qlcosa di personale e togliere cio’ che nn va’,anche guarire..nell’evangelo c’e’ la verita’ che il mondo di oggi nn vuole prend in considerazione…ti dico un ‘altra cosa se1 legge la bibbia capisce che tutto sta and verso la fine e nn sn paranoie ..e’ vero…vi dico la verita’ anch’io sto passando un momento(1anno e mezzo…ho 22 anni)dove ho abbandonato la fede xche’ c sn crte cose che nn mi vanno giu’ ma so che mettendomi contro dio x sempre nn faccio la cosa migliore …un giorno chiunque anche io ci troveremo davanti a dio (e’ scritto) ..e’ qst momento mi fa paura xche’ so le conseguenze di chi ha rifiutato di cercare e ascoltarlo in qst vita…..spero che qst 2 righe vi spingano almeno un po’ a fare la cosa piu’ giusta.ciao christian

5. giovanni - July 9, 2007

basta di dire..kavolate…o pensare a kose assurde…!!!dio nn esiste….nn fantastikiamo troppo…..crediamo a cio ke vediamo….siamo obiettivi…!!!!guardiamo la realtà….una volta x tutte!e kiudo!ciao

6. Sasà - July 11, 2007

non ho letto il libro, ma mi attengo al testo letto sopra.
l’esistenza di Dio non è dimostrabile. E neppure la NON esistenza di Dio è dimostrabile. la questione divina dell’etica era stata applicata in tempi antichi perchè era l’unica cosa condivisa da tutti (dalla stragrande maggioranza). oramai il mondo moderno ha dato risposte talmente efficaci a molti problemi da voler avere la presunzione de dimostrare con le sue conquiste che Dio non esiste. partendo da questo punto il libro si identifica come tappa del percorso logico del pensiero moderno. il pensiero moderno, identificabile pure con l’Olocausto, perchè, fu la decisiva prova di come la ragione pura possa essere tremendamente efficiente e perfezionista senza rispondere ad alcun vincolo.
la presenza stessa si un’etica presuppone una costruzione di vincoli… questo è insito nell’etica. anche l’etica e i valori nazisti erano dettati dalla ragione fredda e calcolatrice del fuhrer.
non credibile che l’etica fondata sul divino sia impossibile paragonata all’etica della ragione, perchè un’etica qualunque essa sia è una limitazione. questo tipo di ragionamento è dpeurato di qualsiasi intervento passionale e sentimentale. alcuni valori dettati dalla ragione come quelli in elenco erano anche essi applicati nel terzo Reich, visti nell’ottica razionalista della dottrina nazista.
la ragione per quanto forte elemento non è assoluto. varia ed è variabile. costruire qualcosa di certo asserendo di fondarsi solo sulla ragione è paradossale: sarebbe come dire di costruire un’abitazione solo di sabbia… cade perchè è un materiale inadatto all’obbiettivo prefissatosi. così la ragione.
chi può asserire di conoscere bene Dio?? CHI ?? chi ha avuto esperienze mistiche come dice il mio prof di filosofia. chi ha provato qualcosa di non imputabile alla ragione.
probabilmente è una notazione semplicistica, ma mi pare che i valori elencati siano difesi con più forza da membri religiosi che da uomini laici
ritornando al “nocciolo della questione”:
-non si chiede ai credenti di abbandonare la loro Fede, si chiede a queste persone di non tentare di imporre la loro visione del mondo ad altre persone- e se la Fede ispira le persone e i loro valori?? significa chiedere a queste persone di rinunciare ai loro valori fondanti per valori di altri?? si viola il punto 2. : i diritti dei credenti a seguire i propri valori, nella vita privata e nella vita pubblica. esisterebbero solo i diritti dei non credenti i quali sono giustificati a imporre il proprio pensiero agli altri.
Arrivederci.

7. jessy....Dio è grande - July 22, 2007

Dio esiste è più vicino e vivo di quante credete..con tutto il rispetto xqst scrittore ma evidententemente non conosce Dio e non vedo x quale motivo ne debba parlare e sparare fesserie..sw noi esistiamo e xkè Dio l’ha voluto!!!!!Ogni cosa attorno a noi parla di Dio non capisco come si può affermare ke Dio non esiste!Lui ci ama ci ama da morire x noi sulla croce..riflettete..l’uomo non può sentirsi superiore a Dio,non può innalzarsi con la sua intelligenza e fare strani discorsi filosofici xkè noi senza Dio non siamo nulla….Io conosco Dio e Lui c’è ve lo posso assicurare,Lui è vivo…provate ad avvicinarvi a Lui e Lui si avvicinerà a voi(cè scritto nella Bibbia e io l’ho sperimentato).Dio vi sta aspettando..

8. viandante - June 21, 2008

Se parli con Dio stai pregando. Se Dio parla con te, sei uno schizofrenico. Thomas Szasz

9. Paolo - July 2, 2008

Un famoso fisico americano disse: “La religione e’ un insulto alla dignita’ dell’uomo…se essa non ci fosse ci sarebbe gente buona che fa del bene e gente cattiva che fa del male…ma perche ci sia gente buona che faccia del male c’e’ bisogno della religione”….quanto e’ vera questa frase!!!!!!

10. Anonymous - February 3, 2010

“inchiesta su Gesù” ha dei seri errori a livello logico; per es quando dice che Gesù aveva fratelli; ma omette di dire che la parola “Fratello” significava “cugino”; quando lo feci notare a Mauro Pesce ( co autore del libro ) egli non volle rispondermi adeguatamente rivelando la sua o cattiva fede o incompetenza; nel caso posso far vedere le mail che ci siamo scambiate; Odifreddi, in generale, tutte le volte che l’ho ascoltato, ho visto dei seri errori a livello logico da parte sua

11. Anonymous - February 3, 2010

se proprio volete leggere qualcosa di interessante, leggete “Dio e la Scienza” di Guitton. Leggetelo e poi ditemi

12. colombo mario - April 15, 2010

l’ateismo come viene presentato dai siti laici è una religione, un preoncetto che legge tutto non secondo una libertà da… ma per affermare una tesi precostituita, io pesonalmente leggo con interesse tutto, cose religiose e laiche, atee e trovo che il bigottismo religioso è presente anche tra atei e laici. Talvota le tesi forzate tolgono il respiro e trovo forzate le tesi del libro di Lecaldano perchè alcune deduzioni sono banali, esempio se cìè eternità allora il tempo della storia nostra ha meno valore o se esiste l’anima allorea ha meno valore il corpo… mi sembra la banalizzazione del tutto che non aiuta a trovare la verità che non è la mia costruzione ma ascolto della sua presenza

13. colombo mario - April 15, 2010

a proposito di Odifreddi la prima volta lo ascoltai su una rete locale senza sapere chi fosse e rimasi colpito dalle banalità scientifiche che sparava a getto così da essere comvinto che fosse un imbonitore, cioè un venditore di merce ai mercati rionali. Dato che in quell’anno tenevo conferenze di filosofia insieme a un fisico, raccolsi le tesi di Odifreddi che fecero impallidire il mio collega ateo. Forse un pò di rigore e di umiltà non guastano

14. Galaphile - October 20, 2010

Piccola domanda?

è giusto quello che è caro a dio o è caro a dio quello che è giusto?

Cercate di rispondere a questa semplice domanda e ragionate sulle implicazioni che le due possibili risposte portano con se………..capirete quanto l’etica assoluta religiosa sia basata sul nulla.

Chi ha letto l’Eutifrone di Platone sa di cosa parlo.

15. Uno dei tanti - November 5, 2010

Libro interessante.
Si è vero, si può avere un’etica personale compatibile con delle leggi universali di giustizia e correttezza senza che queste siano prese per forza dalle varie religioni.
Non sono daccordo col fatto che Dio è incompatibile con la ragione, lo è fino al punto in cui questo fatto non arrechi danni agli altri. Lasciamo liberi di credere e di avere un’etica identica ad una religione chi vuole, basta che non disturbi🙂.
Per il resto tra ateo e agnostico, pernso sia meglio la seconda. Cosa è Dio prima di crederci o no.


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